mercoledì 25 maggio 2016

Calmati... ovvero, camomillati

Restiamo in aria pseudo primaverile e parliamo di un altro regalo di questa timida e colorata stagione.
Eravamo abituati a vederne i prati pieni, collinette colorate di un soffice bianco e giallo e con un profumo che stordiva gli angioletti (in senso buono, ovviamente!).
Parlo al passato perché ora restano poche tracce di camomilla, o almeno di quella selvatica che naturalmente è la migliore. Ogni maggio è ormai listato a lutto dalla scomparsa di questo indispensabile fiore.
Adoro la camomilla e mi piace parlarne. Ma prima un piccolo consiglio, anzi un monito :)



Non fatevi sfuggire questo periodo! Le piante aromatiche e medicinali sono al top da adesso fino a settembre. I primi di maggio sono stata costretta a tagliare un mega cespuglione di melissa che stava uccidendo la maggiorana e soffocando l'origano. E' già il secondo anno che la melissa la fa da padrona. Prima c'era stata l'invasione spontanea della menta piperita e l'anno ancora prima è stato il turno della salvia.
Insomma, dipenderà dal delicato equilibrio di condizioni climatiche, acqua, cure ricevute e non so che altro, ma ogni anno c'è una pianta officinale che primeggia sulle altre con un'abbondanza di produzione preoccupante. Preoccupante solo perché ce ne è talmente tanta che non sappiamo più come riciclarla e l'idea di gettare via preziose foglioline ricche di principi attivi utili e profumati, fa semplicemente rabbrividire.
Niente paura, non se ne parla proprio.
Tagliate senza pietà il cespuglio killer della officinale di turno che sta invadendo il vostro giardino, tanto tra poche settimane sarà cresciuto di nuovo più di prima. Lavate velocemente le foglie sotto l'acqua (se è del giardino di casa quindi senza pesticidi o simili, al massimo saranno irrorate da pipì di gattacci… affettuosamente parlando!) e dategli un'asciugata leggera, senza strofinare troppo le foglie. L'ideale sarebbe scuoterle per togliere l’acqua in eccesso e poi metterle su un panno ad asciugare girandole di tanto in tanto. Una volta asciutte, mettetele in alto a testa in giù ad essiccare. Senza troppe storie, io ho usato lo stendino della mia cucina a legna ma vanno bene anche delle comunissime corde per i panni o potete metterle sulla retina di un setaccio avendo cura che ci sia ventilazione anche sotto.
Insomma, nel giro di una settimana ho accumulato due barattoli giganti colmi di melissa secca che profumerà le mie lunghe giornate invernali, quando il giardino sarà vuoto, brullo e gelido e io mi preparerò una tazza fumante di questo prezioso regolatore del buon umore con ottime proprietà antivirali, guarda caso, utilissime in inverno.
Naturalmente da qui fino a settembre rischio di riempire altri 6 barattoli, ma non sarà un problema.
Si possono sempre inondare le case di amici e parenti o farne dei cuscinetti profumati per l’armadio :)
Se non avete voglia di essiccarla tutta, provate a tritarne qualche foglia fresca sulle fragole tagliate a pezzi, o a preparare, gelati, sorbetti e geli.
Per tutte le altre aromatiche medicinali (timo, rosmarino, salvia…) anche se non producono in eccesso, da qui a settembre almeno un paio di raccolti ci scappano. Dopo, anche se continueranno a sopravvivere durante l’inverno, i loro oli essenziali saranno decisamente più poveri… per poi riprendere a formarsi in primavera e così da capo. Quindi approfittiamone finché è il loro tempo balsamico.
Ma torniamo alla nostra camomilla.



E' un fiore antico, nel senso che le sue proprietà erano note già ai tempi di Galeno; infatti fu lui ad utilizzarla contro le emicranie e le nevralgie. La usò anche contro le coliche e le affezioni del fegato. E’ un calmante nel senso più ampio del termine: va dal conciliare il sonno alla sua azione sui crampi allo stomaco e sui disturbi gastrici in generale. Se aggiungiamo anche la classica tazza di camomilla che calma i dolori mestruali, usanza presente in tutta Italia, si delinea il quadro di questo indispensabile fiore: la sua marcata attività sul sistema digestivo e sul ciclo mensile. Il nome botanico, Matricaria deriva infatti dal latino matrix, cioè utero.
La camomilla è sia un aperitivo, in grado cioè di stimolare il senso di fame, sia di alleviare le conseguenze dell’eccesso del senso di fame :) I mal di testa sui quali agisce meglio sono infatti quelli provocati dalle cattive digestioni.
Resta comunque un rimedio principe per le emicranie di qualunque origine, sia che provengano da un inizio di rinite o da un ciclo mestruale difficile, o ancora da nevralgie. Sul sistema nervoso è veramente una bomba, è in grado di “camomillarlo” senza pietà :)

Un po' dappertutto si legge che la camomilla è un “blando” analgesico.
Ho avuto modo di sperimentare il suo effetto più volte, sulla mia pelle e su quella di amici e parenti. L’ho e l’abbiamo trovata tutt’altro che “blanda”.
Forse è una questione di concentrazione di principi attivi, in fondo l’oleolito di camomilla di cui mi servo lo preparo personalmente seguendo più l’istinto che le ricette. Ed è molto concentrato.
O forse anche la provenienza della materia prima potrebbe essere importante: se arriva dalle bustine del supermercato, sarà diversa dalla camomilla colta a mano in campi il più lontani possibile dal passaggio dalle macchine o da inquinanti in generale. Saranno questi i motivi, visto che con questo fiore abbiamo risolto problematiche davvero importanti, tanto che in casa il mio olio di camomilla non manca mai.



La mia mamma ha sempre sofferto di forti mal di testa, tanto da doversi chiudere al buio per diverse ore con il farmaco di turno. Negli anni ‘80 andava di moda prescrivere la Novalgina e lei ne ha fatto un uso smodato nel tentativo di arginare i dolori di quelle emicranie che ricorrevano almeno tre volte la settimana. Anni fa, durante uno di quegli episodi, dopo diverse ore di nausea e una puntura di Voltaren che non aveva prodotto alcun risultato, ho provato a massaggiarle la testa con una piccola quantità di quell’oleolito che avevo fatto quasi per gioco e senza nessuna pretesa di avere un qualche effetto su quei dolori lancinanti. Volevo solo rilassarle un po’ i muscoli.
Immaginate la mia sorpresa quando dopo già qualche minuto ho visto distendersi i lineamenti del suo viso, contratti da ore in smorfie doloranti. Dopo ancora qualche altro minuto di massaggio sul cuoio capelluto, dormiva profondamente. Al risveglio non aveva più nulla… tranne la testa imbrattata di olio :) Un piccolo inconveniente di fronte a risultati che all’epoca ci hanno lasciati a bocca aperta. La camomilla era arrivata senza sforzo dove il Voltaren aveva fallito.
Ma non era “blanda”?

Questo l’episodio più eclatante. Poi ci sono decine di contratture muscolari, grandi e piccole, che ora sono solo un ricordo; anche massaggiato sulla pancia lenisce i dolori mestruali, aiuta a prendere sonno e una mia amica lo usa come antidepressivo di emergenza, mettendone qualche goccia sui polsi, strofinando e inspirando. Insomma, ognuna delle persone cui l’ho dato ne ha personalizzato l’uso, dandomi anche un sacco di dritte!
Un altro episodio che la prima volta ci ha sorpreso non poco è di come siamo caduti addormentati in pieno pomeriggio, seduti davanti a un tavolo, mentre pulivano l’enorme quantità di camomilla che occorreva per l’olio. Solo i vapori di quel mare di fiori appena colti ci ha rilassati fino al sonno!
La saggezza popolare di chi conosce profondamente le piante, consiglia di camminare a piedi nudi in un campo di camomilla per far svanire stress e tensioni.
Quanto è vero :)



I principali tipi di camomilla sono due: la matricaria e la romana, l’anthemis nobilis. Personalmente preferisco la matricaria, selvatica e super aromatica, anche se più piccola e più rara.
Comunque se trovate un campo di camomilla di qualunque tipo, trattatelo come un tesoro.

Il suo uso esterno riguarda principalmente le infiammazioni di tutti i tipi, dalla pelle agli occhi. Sono famosi gli impacchi di infuso di camomilla per la congiuntivite, blefarite o semplicemente per gli occhi stanchi e arrossati. La sua azione decongestionante e antinfiammatoria la rende utile anche per sciacqui gengivali e impacchi lenitivi per le emorroidi.
Inutile menzionare anche l’effetto schiarente sui capelli, famosissimo, che tra l’altro funziona meglio se aggiungete un limone a pezzi, compresa la buccia.
Per le dermatosi umide meglio utilizzare anche qui compresse di garza imbevute di infuso: l’oleolito potrebbe peggiorare la situazione per la sua componente grassa. Invece è ottimo per pelli secche, screpolate, danneggiate e affette da couperose.
Per rispetto nei confronti di chi mi legge non accennerò neanche al suo meraviglioso olio essenziale: avreste ancora 10 pagine davanti :) Meglio rimandare a un successivo approfondimento esclusivamente di aromaterapia.

Anticamente la camomilla selvatica era utilizzata contro le febbri intermittenti, come antidoto alle coliche e come sedativo per gli isterici. Ottima anche nei raffreddori e nelle congestioni. Alcuni medici consideravano la camomilla non propriamente come un rimedio per l’influenza, ma notavano come nelle case dove se ne faceva un uso preventivo, queste poi non venivano colpite dal contagio. Oggi possiamo spiegarlo con la sua azione batteriostatica, ovvero che non uccide il microrganismo (come farebbe un battericida) ma ne limita o ne inibisce la proliferazione.

Parlando di simbolismo, ho trovato su alcuni testi che la camomilla ha ispirato il significato di "Forza nelle avversità": sarà per il suo effetto calmante e antidepressivo, oppure perché i giardinieri sono soliti sistemarla in cespi accanto alle piante più deboli e sofferenti per aiutarle a riprendersi. Ottenuto lo scopo, la camomilla viene tolta per dare modo alle piantine non più deboli di cavarsela con le loro risorse. 

Studi recenti le attribuiscono anche un effetto ipoglicemizzante, per cui risulta ottima per i diabetici.
Per quanto riguarda le controindicazioni non ce ne sono molte, se non che appartenendo alla famiglia delle Asteracee, può provocare delle reazioni allergiche, ma non è un effetto comune.
Medici esperti di erboristeria raccomandano di non prenderla insieme a dei sonniferi altrimenti potrebbe potenziarne l’effetto: questa più che una controindicazione è semplice buonsenso :)
Infine, per il suo contenuto di cumarina potrebbe potenziare gli effetti degli anticoagulanti e degli antiaggreganti piastrinici. Quindi occhio se assumete farmaci per fluidificare il sangue… ma per un qualche effetto collaterale degno di nota, dovreste assumere litri di camomilla :)
Una tazza calda è un gesto antico che si tramanda da generazioni, magari utilizzate solo la precauzione di non lasciarla in infusione più di 5 minuti: superato questo tempo, a parecchi fa l’effetto contrario: sveglia invece che assopire!



Ci sarebbe ancora molto da dire, specialmente parlando dell’effetto che ha la camomilla sulla psiche; qualcosa potete trovarlo in gelo di mezzanotte dove, oltre a una preparazione assolutamente originale e sfiziosissima, si parla anche di questo.

Per preparare un buon vino medicinale, digestivo e buono per le dispepsie in generale, oltre che per calmare i nervi, si prende 1 litro di vino appena un poco dolce e ci si mettono a macerare 150 gr di camomilla secca per circa tre settimane. Dopo filtrare e aggiungere 100 ml di acquavite. Aspettare ancora un paio di settimane per utilizzarlo a cucchiai o a bicchierini.

Vi lascio infine con le indicazioni per preparare l’oleolito che mi ha dato così tante soddisfazioni: far essiccare (tanta) camomilla e una volta pronta riempite a ¾ un barattolo di vetro chiaro (dimensioni a scelta), poi coprite il tutto con olio extra di buona qualità e mettete al sole per 15-20 giorni, avendo cura di agitare una volta al giorno e ritirarlo in casa appena scende la notte. Trascorso questo tempo, filtrate con l’aiuto di una tela di cotone a trama fitta, strizzate bene e nello stesso olio aggiungete fiori nuovi, sempre essiccati e sempre in barattolo. Ripetere il procedimento dei 15-20 giorni. Io lo ripeto almeno 3 o 4 volte, contrariamente a quanto suggeriscono la maggior parte delle ricette, che prevedono un solo passaggio. Dopo averlo filtrato l'ultima volta, conservare in bottiglie di vetro scuro e al riparo dalla luce. E’ talmente concentrato che dovrete usarlo a gocce.

Spero di esservi stata utile, quando qualcosa funziona è sacrosanto condividere.

Un saluto a tutti








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